Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 3

La prima lezione di yoga: cosa aspettarsi

La prima lezione di yoga: cosa aspettarsi

La prima lezione di yoga è un momento importante: si ha modo di farsi una propria idea personale su cosa è e su cosa non è questa disciplina.

L’ideale è cominciare con una lezione di prova, in quanto permette di comprendere se c’è feeling con l’insegnante e soprattutto se il modo di proporre la disciplina risuona al proprio interno permettendo di scegliere la classe e come scegliere lo stile di yoga.

Vediamo dunque come prepararsi, analizzando cosa portare e indossare, ma anche cosa aspettarsi sotto tutti i punti di vista.

 

Come prepararsi alla prima lezione di yoga

Quella che proponiamo è una panoramica generale. Il consiglio è di domandare in anticipo all’insegnante che terrà quella specifica lezione, perché potrebbero esserci delle variazioni.

Cosa indossare

Per quanto riguarda l’abbigliamento, le accortezze sono poche e semplici. Ecco alcuni consigli pratici:

  • sono da preferire le fibre naturali, in particolare il cotone;
  • i tessuti devono essere morbidi: va benissimo una tuta, ad esempio;
  • i leggings non sono sempre l’ideale, così come i capi troppo aderenti: può capitare di dover alzare i pantaloni/la maglia ma soprattutto per permettere che l’area diaframmatica resti libera e non compressa ;
  • se si hanno i capelli lunghi o che cadono sul volto, una fascia è l’ideale.

Cosa portare alla lezione

Vediamo ora, rispetto alla prima lezione di yoga, cosa portare in termini di attrezzature/supporti.

È utile avere con sé un asciugamano per evitare il contatto diretto con il tappetino oppure per tamponare il sudore: tipologie, in realtà, differenti e in quanto tali non si escludono a vicenda.

Il centro in genere fornisce il tappetino, ma alcune persone preferiscono portare il proprio: è una scelta che si può valutare successivamente. Solitamente non serve altro.

 

Come si svolge una lezione di yoga

Si inizia con un breve confronto con l’insegnante, il quale chiederà alla persona alcune informazioni sul proprio stato di salute ed eventuali criticità, così da informare rispetto ai movimenti che potrebbe essere il caso non svolgere/prestare attenzione, suggerendone nel caso, necessarie varianti.

L’insegnante guiderà gli allievi nelle varie asana, fornendo in alcuni casi più varianti.

Nella prima parte della lezione si risveglia il corpo e si toglie quell’intorpidimento, soprattutto legato alla disattenzione mentale, che tutti ci portiamo dietro. Si va poi più a fondo, con esercizi più intensi, ma comunque non violenti  e si conclude con una parte di rilassamento/meditazione.

 

IMPORTANTE :

Un insegnante sufficientemente preparato/a andrà a sottolineare che l’intensità  nella pratica, non si rivolge tanto all’azione muscolare, bensì ad una qualità di presenza e di ascolto che si va gradualmente affinando e che sarà il sostegno ideale e necessario dal quale tutti gli asana prenderanno forma attraverso il corpo.

Al termine della prima lezione di yoga c’è un breve confronto con l’insegnante per capire com’è andata e valutare le eventuali criticità. Per saperne di più su questo argomento potete consultare la nostra guida allo yoga per principianti.

 

È normale sentire dolore dopo la prima lezione?

Durante la prima lezione di yoga, il dolore può sopraggiungere nelle seguenti situazioni:

  • posizione non eseguita correttamente;
  • la persona viene da un periodo di inattività totale;
  • si chiede al corpo più di quanto può davvero fare, spingendosi troppo oltre.

Lo yoga è una questione di ascolto e in caso di dubbi è bene non esitare a confrontarsi con l’insegnante.

Detto ciò, c’è dolore e dolore. I crampi sono una condizione piuttosto comune e passeggera, altra cosa è invece un dolore che si protrae nel tempo.

Lo yoga non è dolore, anzi, è il suo opposto, quindi quest’ultima condizione indica che c’è qualcosa alla base che non funziona.

 

Consigli per vivere al meglio la prima esperienza

Arrivate alla prima lezione di yoga con la mente libera. Non chiedete troppo a voi stessi: i risultati arriveranno nel tempo e se vedete che ci sono altre persone “snodate”, vuol dire che ci hanno lavorato su, non che sono migliori di voi.

Vestitevi comodi e confrontatevi con l’insegnante, ma soprattutto, approfittate della lezione per staccare da tutto: è un momento solo vostro e in quanto tale è prezioso.

Aromaterapia e yoga: come profumi e respiro lavorano insieme

Aromaterapia e yoga: come profumi e respiro lavorano insieme

Aromaterapia e yoga: rami del sapere all’opposto oppure complementari? La risposta giusta è la seconda, dal momento che i principi dell’aromaterapia sono in grado di ottimizzare i benefici dell’ashtanga yoga come delle altre branche della disciplina.

Questo perché parliamo in entrambi i casi di pratiche olistiche basate sull’ascolto e su un approccio volto a cogliere l’essenza più autentica delle cose che gravitano sia intorno a sé che nell’ambiente circostante.

 

Cos’è l’aromaterapia e perché viene utilizzata nello yoga

L’aromaterapia così come la conosciamo oggi è stata introdotta nel 1910 da parte del chimico René Maurice Gattefossé ma ha origini ben più antiche, che risalgono ai rituali religiosi delle culture primordiali.

Il connubio tra yoga e aromaterapia è anch’esso piuttosto antico e si inserisce in particolare nella meditazione, dove alcune fonti ritengono favorire una maggiore connessione e concentrazione.

Gli oli essenziali possono inoltre avere un’azione energizzante, come vedremo a breve, e ce ne sono tantissimi: non resta che valutare quello più adatto a seconda dei propri obiettivi e della pratica.

 

Gli oli essenziali più usati nella pratica yoga

Ciò che funge da trait d’union tra aromaterapia e yoga sono gli oli essenziali, ognuno dei quali presenta applicazioni e benefici particolari. Ecco 3 esempi di oli essenziali quando si parla di aromaterapia e yoga.

Lavanda per rilassamento e meditazione

L’olio essenziale di lavanda si ottiene dai fiori della pianta. Ecco i principali benefici per il rilassamento e la meditazione:

●      azione calmante del sistema nervoso;

●      dona una sensazione di pace al cuore ma anche alla mente;

●      attenua le preoccupazioni legate ad ansia e stress.

 

Eucalipto per favorire la respirazione

L’olio essenziale di eucalipto si ottiene dalle foglie e (parzialmente) dai ramoscelli. È rinomato per i benefici sulla respirazione, ovvero:

●      dilata le vie aeree;

●      riduce gli stati di congestione/infiammazione di bronchi e polmoni;

●      libera eventuali costrizioni dei setti nasali;

●      grazie alle sue proprietà antimicrobiche, agisce anche in chiave preventiva sulle infezioni respiratorie.

 

Agrumi per energia e concentrazione

Gli oli essenziali ottenuti dagli agrumi sono tra i più variegati e popolari nello yoga e nell’aromaterapia perché uniscono vitalità a rilassatezza. Entriamo più nei dettagli rispetto alle loro proprietà:

●      stimolano un senso di benessere e serenità;

●      mettono il buonumore, allontanando la tristezza;

●      distendono i muscoli.

 

Come integrare l’aromaterapia in una lezione di yoga

Vediamo ora come coniugare aromaterapia e yoga all’interno della singola lezione. Si può procedere in due modi:

●      utilizzo dell’olio essenziale durante la pratica;

●      utilizzo dell’olio essenziale prima della pratica, arieggiando l’ambiente prima di soggiornarvi.

In entrambi i casi si creano i presupposti per una maggiore armonia all’interno della stanza.

Il primo step rimane comunque scegliere l’olio essenziale più in linea con il tipo di sessione che si va a fare, evitando i “mix audaci”. Le tipologie che abbiamo visto in precedenza sono tra le più comuni e rinomate per la loro efficacia.

L’applicazione dell’olio essenziale può avvenire in forma di incenso, di candele, tramite diffusore oppure direttamente sul corpo, attraverso un’azione massaggiante. Modalità differenti che testimoniano la versatilità delle soluzioni di aromaterapia e yoga.

Resta comunque l’avvertenza di evitare il “fai da te” poiché la maggior parte degli oli essenziali  sono molto potenti e se non diluiti e/o miscelati sapientemente possono risultare tossici, soprattutto se assunti per via orale, soprattutto in presenza di patologie.

Inoltre, considerata la grande efficacia del processo olfattivo a livello neurologico e fisiologico potremmo  considerare il semplice utilizzo dei bastoncini di incenso: ne esistono in commercio di ottima qualità che con la loro inebriante fragranza sono in grado di avvolgere la mente e il corpo del praticante trasportandolo in uno stato di benessere totalizzante.

IL TEATRO IMMAGINALE DELLE OMBRE

ogni LUNEDI dal 2 MARZO (20.30/21.30)

YOGA TIME MARILIA P.zza 185° Reggimento Artiglieria Folgore, 1

 

Per informazioni e prenotazioni: info@yogatime.sbs – 0586. 951914 – 331.2328723

 

Conduttrice: Dott.ssa Gigliola Ferrucci – Psicologa, formatrice e facilitatrice in costellazioni familiari, insegnante Yoga

 

IL TEATRO IMMAGINALE DELLE OMBRE

Laboratorio di teatralizzazione creativa e semi-seria dei nostri molti piccoli Io

Siamo una moltitudine, siamo tanti piccoli Io, tante parti a cui voglio dare espressione. Voglio ascoltare la loro voce, farmi partecipe del loro sentire!

Posizioni yoga di inversione per principianti

Tra le posizioni yoga per principianti, quelle comunemente note come “invertite” rappresentano tra le più comuni e complesse, richiedendo un’adeguata preparazione nonché una particolare attenzione all’ascolto di sé: del proprio corpo e dei propri limiti e della propria mente e delle sue attitudini.

Qualcosa che vede al centro anche aspetti quali pranayama e respirazione yoga, che sono parte integrante di queste asana. Entriamo più nei dettagli, analizzando le principali posizioni yoga di inversione.

 

Cosa sono le posizioni di inversione nello yoga

Quando si parla di inversioni nello yoga si fa riferimento alle asana dove la testa si trova nella parte sottostante del corpo.

Le invertite presentano diversi benefici e possono assumere vari livelli di difficoltà. Ed è proprio per questo che l’ascolto rimane il principio guida per eccellenza: perché è importante capire, partendo da se stessi, dove spingersi e dove invece fermarsi.

Pertanto, occorre distinguere tra:

  • inversione completa: zona del cuore e delle gambe capovolti;
  • inversione parziale: soltanto la testa è al di sotto della zona del cuore e delle gambe.

 

Perché introdurre le inversioni nella pratica yoga

Le posizioni di inversione denotano diversi benefici anche per i principianti, e non solo per chi fa yoga da diverso tempo e ha già maturato dunque una certa esperienza.

Agiscono efficacemente tanto sul corpo quanto sulla mente, dando modo di vedere le cose – e prima di tutto se stessi – da un punto di vista differente da quello con cui si ha confidenza.

Benefici per circolazione ed energia

Le posizioni di inversione regolano efficacemente la pressione del sangue, svolgendo un ruolo di prevenzione nelle malattie cardiovascolari e rafforzando il cuore. Ciò aumenta la reattività della persona e offre una migliore ossigenazione dei tessuti, ossigena anche le cellule celebrali rendendo la mente più lucida e chiara, migliorando al contempo anche la salute dei nostri capelli.

Benefici per equilibrio e concentrazione

Le invertite, proprio perché lavorano sulla gravità, sono un antidoto efficace in presenza di sintomi come quelli che caratterizzano l’ansia e la depressione: hanno infatti un influsso benefico sulle funzioni cognitive del cervello.

Favoriscono l’equilibrio – non solo mentale ma anche fisico – della persona, calmando la mente. Mettono alla prova ed è proprio per questo che stimolano la concentrazione e la forza della persona.

Infine, influenzano positivamente la salute del sistema linfatico, quella della tiroide e dell’apparato gastro-intestinale.

 

Posizioni di inversione semplici per principianti

Vediamo ora una panoramica delle principali posizioni yoga di inversione per principianti:

  • cane a testa in giù (Adho Mukha Svanasana): una delle invertite più sicure e basilari, in cui il corpo crea una sorta di triangolo;
  • posizione del bambino (Balasana): chi l’ha detto che le invertite sono soltanto “energetiche”? Questa asana è per molte persone la posizione più rilassante e distensiva dello yoga, tra le più sicure in assoluto;
  • posizione del piegamento in avanti (Uttanasana): l’ascolto interessa soprattutto la zona addominale e quella dietro le ginocchia;
  • candela (Sarvangasana): tra le posizioni invertite più articolate e benefiche, stimola la creatività e la libertà di pensiero;
  • posizione della testa (Shirshasana): realizzabile in alcune versioni facilitate, prima di eseguirla richiede un lavoro di preparazione e rafforzamento adeguato, da effettuare con una pratica costante.

Concludiamo con alcune accortezze. È importante confrontarsi con l’insegnante riguardo alle invertite qualora si vivesse un periodo di forte stress/cambiamento, gravidanza inclusa, oppure si avesse il ciclo: queste asana possono interferire con il flusso naturale del sangue mestruale.

Ricordiamo infine che si tratta di posizioni dove è importante non strafare, ma stare con se stessi a un livello più profondo. È questa la vera sfida (e la reale valenza) delle inversioni.

LA PRESENZA SOTTILE – Livello 2 – Marzo/Maggio 2026

14-15 MARZO 2026

11-12 APRILE 2026

23-24 MAGGIO 2026

 

YOGA TIME MARILIA P.zza 185° Reggimento Artiglieria Folgore, 1

 

Per informazioni e prenotazioni: info@yogatime.sbs – 347 5767573

Con Andrea Boni

 

LA PRESENZA SOTTILE

CORSO DI STUDIO E PRATICA SULLA MEDITAZIONE

“La meditazione è stata per me come una lunga storia d’amore fatta di meravigliose lune di miele, ma anche di momenti in cui ho avuto bisogno di ritrovare il desiderio e la disciplina. Ancora oggi dopo oltre quarantanni di pratica io e lei ci sediamo insieme ogni giorno e ci guardiamo negli occhi ricercando la chiave per rinnovare l’amore che ci ha legato fino ad adesso”

Andrea Boni

 

ANDREA BONI  è  un insegnante certificato esperto (ECAT) di Anusara Yoga, membro Yoga Alliance US E- RYT500, YACEP, Yoga Alliance Italia ERYT 1500 senior, membro YANI.

Pratica la meditazione dal 1976 e la insegna da oltre vent’anni in Teacher Training, Immersion e workshop in Italia e all’estero, a studenti di tutti i livelli. La conoscenza delle scritture dell’India e dello yoga, sviluppata nei molti anni di studio, insieme alle esperienze tratte dalla vita personale, rendono i suoi insegnamenti vivi e facilmente fruibili da tutti.

Andrea è parte del corpo insegnanti di European Yogi Nomads, uno dei fenomeni più moderni per la diffusione dello yoga nelle capitali dell’Unione Europea. Insegna in tutto il mondo.

 

PERCHÉ UN PERCORSO DI STUDIO SULLA MEDITAZIONE

La meditazione è una delle pratiche fondamentali dello yoga ma spesso la meno facile da studiare ed eseguire. Tuttavia, nella nostra vita quotidiana possiamo scorgere dei momenti in cui noi ci sentiamo naturalmente presenti a noi stessi.

La presenza sottile è un percorso attentamente progettato per aiutare gli studenti a sviluppare una pratica meditativa solida e autonoma ma in modo graduale così da favorire il consolidamento di ogni singola esperienza in modo profondo ed accurato. Questo è il motivo per cui il percorso de “La Presenza Sottile” è diviso su tre livelli.

Con un approccio guidato Andrea si dedica a rendere la meditazione accessibile e significativa per tutti, promuovendo una presenza più consapevole e gioiosa nell’esistenza di ciascuno dei presenti.

 

“LA PRESENZA SOTTILE” 1

Il corso è strutturato su tre week end intensivi di pratica più sei sessioni di meditazione on line. I week end intensivi di pratica saranno costituiti da sessioni di studio alternate con pratiche soft di asana per aprire il corpo alla meditazione e bilanciare il flusso respiratorio. A margine di questi incontri, gli studenti riceveranno dispense e materiale di supporto per la loro pratica.

LE DATE

Sabato 14 – Domenica 15 marzo 2026

Sabato 11 – Domenica 12 aprile 2026

Sabato 23 – Domenica 24 maggio 2026

Orario:

Sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00

Domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00

Dove:

In presenza c/o YOGA TIME spazio per la cura del sé – Marilia

 

Meditazioni on line e in differita. (via ZOOM)

Martedì   10 e giovedì 13 marzo dalle 7.00 alle 7.45

Martedì  7 e giovedì 9 aprile dalle 7.00 alle 7.45.

Martedì 19 e giovedì 21 maggio dalle 7.00 alle 7.45

 

STRUTTURA DEL CORSO

Primo weekend – modulo 1:

  • lo spazio meditativo cos’è e come accoglierlo.
  • La postura fisica e la postura interiore.
  • Muoversi dall’esterno verso l’interno. Il processo di riassorbimento.
  • Respiro Attivo e Respiro Ricettivo.
  • I cinque corpi.

Secondo weekend – modulo 2:

  • Il ruolo dei sensi in meditazione.
  • Lo sforzo personale e l’apertura alla grazia.
  • I dieci prana – i dieci soffi vitali e la loro funzione in meditazione.
  • Il ruolo della mente nella meditazione e come trovare una relazione con essa. La mente non è un ostacolo.
  • Vritti – samskara – chàkra;
  • La focalizzazione – quattro generi secondo Patanjali.

Terzo weekend – modulo 3:

  • L’attenzione diretta e indiretta.
  • Le tracce subliminali e samskara, emergono in meditazione. Come lavorare su di esse.
  • Prendere rifugio nello spazio della meditazione (hrdaya).
  • La meditazione del ricamo ;
  • Krama – marga – Il cammino della sequenza per la pratica a casa.

 

TESTI CONSIGLIATI

Sally Kempton – La meditazione per amore – Verdechiaro Ed.

Daniel Goleman – La forza della meditazione – Bur Ed.

Pema Chodron – Se il mondo ti crolla addosso – Un. Ec. Feltrinelli

 

ISCRIZIONI, COSTI E MODALITÀ DI PAGAMENTO

L’intero percorso di studio viene distribuito su tre moduli, anziché sui 2 previsti in origine, al fine di rendere maggiormente fruibile l’impegno delle ore richieste e consentire al contempo un tempo maggiore utile ad assimilare ogni step.

Il costo totale del 1 livello sui 3 moduli è stabilito in € 490,00 e in € 440,00 con early bird destinato a coloro che si iscrivono entro il 16.01.2026 all’intero percorso.

Oppure

Ricordiamo che ogni modulo è propedeutico al successivo. Pertanto, l’eventuale  partecipazione ai moduli successivi non è consentita senza aver completato il primo modulo.

Considerata la preziosità del percorso proposto e per assecondare le richieste pervenuteci espressamente da coloro che non vogliono perdere totalmente l’opportunità di parteciparvi abbiamo  previsto una modalità di pagamento dilazionata al di fuori dall’early bird:

Partecipazione al 1° modulo: € 200.00 da versare in un’unica soluzione al momento dell’iscrizione del 16.01.26 oppure in due trance: € 100.00 entro il 16.01.26 e il 27.02.26.

Partecipazione al 2° modulo: € 150.00 da versare in unica soluzione oppure in due trance di € 75.00 da versare rispettivamente entro il 20.03.26 e entro il 05.04.26.

Partecipazione al 3° modulo: € 150.00 da versare in un’unica soluzione oppure di in 2 tranche di € 75.00 da versare rispettivamente entro il 28 aprile e il 15 maggio 2026.

Le iscrizioni si intendono valide e l’accesso al percorso confermato  solo dietro versamento dell’acconto previsto da versare, entro la data stabilita direttamente alla scuola oppure tramite bonifico bancario.

Coordinate bancarie occorrenti:

IBAN IT41R0306909606100000132650 – Destinatario: Yoga Time Asd – Causale: La Presenza Sottile 1

Per Info e prenotazioni: info@yogatime.sbs – 347.5767573