Ultime Notizie | Yoga Time Livorno - Part 37

Scuola di TAIJIQUAN – Stile CHEN a Yoga Time

Il tàijíquán (anche abbreviato in Taiji o Tai Chi) è uno stile interno delle arti marziali cinesi. Nato come tecnica di combattimento, è oggi conosciuto in Occidente anche come ginnastica salutistica ed è consigliato quale prevenzione e contrasto a numerosi disturbi.

Storia

La mitologia narra che il taijiquan fu creato dall’immortale taoista Zhang Sanfeng, ispirato dalla visione di uno scontro tra una gru ed un serpente: i movimenti sinuosi e circolari di quest’ultimo avrebbero fornito l’ispirazione per codificare le movenze del taijiquan.

La ricerca storica ne riconduce invece le origini ad un villaggio rurale  sulle rive del Fiume Giallo, nella provincia dello Henan, chiamato Chenjiagou – villaggio della famiglia Chen. Un esponente della IX generazione  di tale famiglia, Chen Wangting, vissuto tra il 1580 ed il 1660, già ufficiale dell’esercito sotto la dinastia Ming, ritiratosi a vita civile, si dedicò al perfezionamento della sua abilità e dell’arte di famiglia, che fu tramandata  di generazione in generazione sino ad oggi.

L’ultima grande riforma tecnica della disciplina avvenne all’inizio dell’Ottocento per opera di Chen Changxing (1771-1853) della XIV generazione. Tale modalità è giunta sino a noi ed è oggi nota come “struttura antica” (laojia).

Proprio a partire dall’Ottocento il taijiquan iniziò a diffondersi all’esterno della famiglia Chen, originando vari stili (Yang, Wu, Sun, etc.). Lo stile Chen costituisce tuttora un riferimento ben radicato alle origini della disciplina mentre lo stile Yang è quello più diffuso.

Oggi i più illustri rappresentanti della XIX generazione della Famiglia Chen, noti anche come i “4 guerrieri custodi di Buddha”, sono:

Il Taijiquan è uno dei più importanti tesori nazionali cinesi, riconosciuto come bene immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco nel 2020. Il Taijiquan della famiglia Chen è il più antico stile tradizionale di Taijiquan.

Caratteristiche

Lo stile Chen tradizionale ha sicuramente mantenuto uno spirito marziale più evidente di quello che si può trovare negli stili da esso derivati. Tra le caratteristiche principali:

  • integrazione di forza e morbidezza
  • movimenti circolari e spiroidali
  • equilibrio e stabilità centrale
  • usare la forza dell’avversario contro di lui.

Nel taijiquan si cerca di nutrire e far circolare la forza interna (qi), grazie alla respirazione e al movimento, dal centro del corpo agli arti e viceversa. Si allena anche la forza esplosiva (fajin) attraverso l’ottimizzazione del movimento elastico di torsione e un uso raffinato del meccanismo di contrazione/decontrazione muscolare.

Filosofia

Il nome taijiquan richiama il concetto di TAIJI, un principio della filosofia cinese classica secondo il quale tutti i processi dipendono dal mutamento di due aspetti opposti in dinamico equilibrio.

La più nota rappresentazione grafica di tale concetto è il  taijitu, un cerchio suddiviso in due aree, simili a pesci, una bianca e l’altra nera. Tali figure simboleggiano i due aspetti opposti detti YIN – “ombreggiato” e YANG – “soleggiato”.

Così tutti i movimenti del taijiquan si ispirano all’alternarsi degli opposti, e questo modo di agire costituisce anche la base del sistema marziale.

Metodo di apprendimento

Il bagaglio tecnico del taijiquan stile Chen è costituito da:

  • esercizi fondamentali
  • forme (o sequenza) (taolu) a mani nude e con armi
  • esercizi in coppia (tuishou).

I fondamentali prevedono esercizi di coordinazione, respirazione e movimento circolare. Consentono di impadronirsi dei principali schemi motori dell’arte.

Le forme sono registri di tutte le tecniche tipiche della disciplina e al tempo stesso metodi per sviluppare le qualità fisiche necessarie ad eseguirle.

Gli esercizi in coppia sono sistemi didattici propedeutici al combattimento vero e proprio. L’esecuzione di tali esercizi sviluppa molte qualità, prime fra tutte la forza morbida e la capacità di utilizzare la forza dell’avversario a proprio vantaggio.

Come in molte arti marziali cinesi, anche nel taijiquan esistono forme con armi. Le armi tradizionali che vengono principalmente utilizzate sono la sciabola, la spada, l’alabarda, la lancia.

Scuola di Livorno

La scuola di Livorno fa riferimento all’ Istituto Italiano Taijiquan Tiancai ed i suoi istruttori sono allievi diretti del Maestro Zhu Tiancai e dei suoi figli che frequentemente vengono in Italia per stage formativi aperti a tutti i praticanti:

  • Maestro Zhu Tiancai – XIX generazione famiglia Chen – Chenjiagou
  • Maestro Zhu Xiangqian – XX generazione famiglia Chen – Singapore
  • Maestro Fabio Smolari – Ferrara (Presidente dell’Istituto Italiano Taijiquan Tiancai)
  • Maestro Marco Pinzani – Firenze (Istruttore)
  • Eleonora Tonini – Livorno (Istruttore di 1° livello)
  • Flavio Cattano – Livorno (Istruttore di 1° livello)
  • Massimo Trichilo – Livorno (Istruttore di 1° livello).

Una delle sedi della scuola di Livorno è presso “YOGA TIME”.

L’utilità della pratica del taijiquan

1. Non è solo una moda passeggera

A differenza di molte altre pratiche più o meno recenti il taijiquan non è una moda passeggera che sparirà con la stessa rapidità con cui è arrivata. Esiste e viene praticato in Cina da almeno mille anni, si è iniziato diffondere in occidente a partire dagli ’70 e da allora l’interesse verso questa pratica è solo cresciuto.

2. È per tutte le età

Il Taiji è un’arte che può essere molto gentile. Difatti le persone di quasi ogni età o condizione fisica possono intraprenderlo. In effetti molti insegnanti, anche noti, hanno iniziato la loro carriera praticando il Taiji in tarda età.

3. Forza e resistenza

Il Taiji ha dimostrato di essere un esercizio con significativi benefici per l’equilibrio, la forza e la resistenza muscolare superiore e inferiore, la flessibilità della parte superiore e inferiore del corpo, soprattutto negli anziani. In uno dei svariati studi scientifici sul Taichi, un gruppo di persone tra i 60 e i 70 anni hanno praticato per 12 settimane facendo test di idoneità fisica per misurare l’equilibrio, la forza muscolare, la resistenza e la flessibilità. Dopo sole sei settimane sono stati osservati miglioramenti statisticamente significativi in equilibrio, forza muscolare, resistenza e flessibilità. I miglioramenti in ciascuna di queste aree sono aumentati ulteriormente alla fine delle 12 settimane.

4. Asma

L’attenzione sulle tecniche di respirazione corretta, attraverso la pratica del qi gong, rende il Taiji incredibilmente utile per chi soffre di asma.

5. Fibromialgia

La fibromialgia è una delle più comuni patologie muscolo-scheletriche ed è associata ad alti livelli di salute compromessa e sintomi incredibilmente dolorosi. La causa della fibromialgia (FM) è sconosciuta e non esiste una cura nota. In uno studio su 39 soggetti con FM che praticavano il Taiji due volte la settimana per sei settimane, è stato riscontrato che i sintomi FM e la qualità della vita correlata alla salute sono migliorati. Questa potrebbe essere una buona notizia per molte persone che soffrono di questo disturbo.

6. Capacità aerobica

La capacità aerobica diminuisce con l’avanzare dell’età, ma la ricerca su forme tradizionali di esercizi del Taiji ha dimostrato che può migliorare con un allenamento regolare. In un altro studio di meta-analisi, i ricercatori hanno esaminato i miglioramenti che il Taiji apporta alla capacità aerobica negli adulti con un’età media di 55 anni. I ricercatori hanno scoperto che le persone che praticano regolarmente il Taiji per un anno hanno una capacità aerobica superiore rispetto agli individui sedentari della stessa età. Una cosa sorprendente dato che i movimenti lenti farebbero pensare ad un’attività poco utile dal punto di vista aerobico.

7. Rilascio dello stress

La respirazione, il movimento e la concentrazione mentale richiesti agli individui che praticano il Taiji sono la perfetta distrazione dal loro stile di vita frenetico. Anche la connessione mente-corpo è importante qui, poiché è stato riportato che la respirazione combinata con il movimento del corpo e la coordinazione occhio-mano promuove la calma.

8. Camminare

La velocità del camminare diminuisce con l’età e la ricerca suggerisce che potrebbe essere associato ad un aumentato rischio di caduta. In uno studio, tuttavia, è stato riscontrato che gli individui che praticano il Taiji hanno l’abilità di camminare più velocemente di coloro che non lo praticano.

9. Salute delle articolazioni

Molte forme di esercizio ordinario sottopongono le spalle, le ginocchia, la schiena e le altre articolazioni a movimenti mal concepiti, ripetitivi, innaturali e stressanti (come la corsa). Come tale, un gran numero di persone fisicamente attive sviluppano problemi articolari. Al contrario il Taiji, attraverso l’esperienza di più generazioni di praticanti, che si esercitavano dalla giovane età fino alla fine della vita, ha codificato posture e movimenti appropriati per proteggere e rafforzare le articolazioni del praticante così da poter avere una pratica ripetitiva a lungo termine.

10. Salute degli organi interni

I fluidi movimenti spiraliformi e di flessione del Taiji, così come la sua componente di respirazione e meditazione, massaggiano gli organi interni e li liberano dalle costrizioni dannose causate dallo stress, da una cattiva postura e da condizioni di lavoro difficili. Inoltre aiuta a lavorare con i polmoni in modo corretto e aiuta il sistema digestivo a funzionare meglio.

Link:

  • http://www.serpentebianco.org
  • facebook: Istituto Italiano Taijiquan Tiancai

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Mudra di Vishnu: significato, riferimenti e miti

Il Vishnu Mudra è un gesto sacro o sigillo, svolge un ruolo vitale nella canalizzazione della forza vitale o del prana, che guida ogni essere vivente.

Per chi ha familiarità con la meditazione avrà sicuramente notato che durante la pratica si tende a far assumere alle mani una certa posizione. Il nome di questi gesti è mudra e hanno un’origine molto antica, con un valore che va ben oltre il semplice movimento.

Il termine “mudra” infatti significa letteralmente sigillo e rappresenta una pratica millenaria in grado di canalizzare l’equilibrio tra mente e corpo, attraverso l’energia che scorre nei nadi, ovvero i canali energetici.

In questo articolo parleremo nello specifico di quello derivante da Lord Vishnu, mudra della conoscenza, una delle divinità più importanti nella religione induista.

Cos’è il Vishnu mudra

Il Vishnu Mudra è un movimento sacro delle mani che rappresenta un atto di onore e connessione con l’energia universale, un simbolo che svolge un ruolo essenziale nel canale del prana, la forza vitale che permea ogni essere vivente.

È anche conosciuto come il “Gesto di equilibrio universale”, poiché contribuisce a stabilizzare mente, corpo e anima. Vi è una pratica associata che viene chiamata “Anulom Vilom Pranayama”, ovvero la “respirazione a narici alternate” ed è proprio questa a utilizzare le mani per guidare il flusso del prana.

Nella religione induista il dio Vishnu è venerato come il conservatore e l’equilibratore dell’universo, riflettendo la sua funzione a bilanciare tutte le dualità. In modo simile, il suo mudra aiuta quindi a riequilibrare i pensieri e le emozioni.

Eseguito con la mano destra, che si ritiene essere un ricevitore, effettuarlo in modo regolare durante la respirazione e la meditazione aiuta a incanalare l’energia verso un equilibrio e una stabilità sia mentale che spirituale.

Ciò contribuisce a eliminare lo stress, a prendere decisioni e promuove una chiarezza degli obiettivi di vita. È perciò consigliato farlo nelle prime ore del mattino, quando la mente è più attiva e focalizzata, per una durata che va dai 30 ai 40 minuti.

In questo modo si avrà una piena ricarica e riequilibrio delle emozioni e dei pensieri, perfetta per affrontare il resto della giornata con energia e decisione.

Chakra ed energia vitale: qual è il collegamento

Per comprendere appieno il valore benefico del Vishnu mudra, è essenziale esplorare il concetto di nadi nella filosofia yogica. Queste rappresentano i canali energetici in cui scorre il prana, l’energia vitale, e sono paragonabili ai meridiani della medicina tradizionale cinese.

Tra le migliaia di nadi presenti nel corpo umano, tre sono fondamentali: Sushumna, Ida, e Pingala.

Il Sushumna, il canale più significativo, attraversa tutti e sette i Chakra, veicolando l’energia kundalini verso l’alto. Gli altri due canali principali, Ida e Pingala, rappresentano invece rispettivamente l’energia lunare (femminile e introversa) e solare (maschile ed estroversa).

Durante la pratica, questo equilibrio di energie vitali è fondamentale: il contatto delle dita crea una connessione che, come il canale Sushumna, favorisce l’armonizzazione del flusso di prana.

In sintesi

Il Vishnu Mudra è un gesto sacro che simboleggia l’armonia e l’energia universale e che spesso viene utilizzato durante la meditazione. Derivato da Lord Vishnu, rappresenta un atto di onore e connessione con la forza vitale.

Contribuisce al bilanciamento mentale, fisico e spirituale, allineando le energie vitali attraverso i nadi. Chiamato anche “Gesto di equilibrio universale”, si integra nella pratica di respirazione Anulom Vilom Pranayama, promuovendo chiarezza mentale e stabilità emotiva.

In definitiva perciò incanalare l’energia tramite gesti sacri durante la meditazione è un grande beneficio, in grado di favorire una giornata energica e centrata.

ASD YOGA TIME MARILIA – Prossimi all’apertura

 

Cari amici, soci e futuri praticanti,

Molti di voi si staranno e ci stanno chiedendo notizie riguardo la preannunciata apertura del nuovo Centro in località Banditella.

L’apertura è prevista per l’inizio del mese di ottobre, ancora non conosciamo la data esatta, ma possiamo garantirvi che a quella data il centro aprirà con tutti i corsi al completo e sarà possibile effettuare le prove gratuite delle discipline proposte.

Stamani, mentre osservavo il nuovo spazio prendere forma sotto l’impulso di un’idea sorta quasi per caso e sulla scorta di quelle che sembravano essere solo delle immagini ma che invece si vanno ora concretizzando, mi sono risalite alla mente, come un mantra,  tre parole: intuizione – ispirazione creativa – apertura:

I migliori progetti sappiamo nascere dalle nostre intuizioni; l’intuizione in principio è come una carezza, poi  apre lo sguardo, nutre l’ispirazione e anima l’intenzione mantenendo saldo il timone in direzione dell’obbiettivo;

In questi giorni e mentre vi scrivo, siamo totalmente concentrati manualmente e attivamente proprio in questo: smontare e rimontare, sbiancare e rimbiancare ma soprattutto dare colore, anima e sentimento a ciò che è nato essenzialmente come un progetto di cuore.

È nostro desiderio accogliervi non in uno spazio qualsiasi, ma in un ambiente ampio silenzioso e rasserenante affinché’ possa diventare il vostro “spazio di armonia e di cura” ogni volta che desiderate.

A prestissimo!!!

Yoga prenatale: gli esercizi che fanno bene durante la gravidanza

Yoga prenatale: quali sono gli esercizi che fanno bene durante la gravidanza, i benefici e i requisiti imprescindibili per gli insegnanti.

Quando una donna scopre di essere in dolce attesa si trova a vivere molteplici sensazioni e sentimenti. Fondamentale prendersi cura di sé, così da prepararsi ai diversi cambiamenti che interessano sia il corpo che la mente.

Seguire un corso di yoga prenatale permette di vivere questo momento così speciale godendone pienamente e allo stesso tempo mettendosi nelle condizioni ottimali per affrontare non solo il parto ma anche ciò che segue dopo.

Lo yoga è una disciplina di origine antichissima e può essere praticato per l’intero arco della vita. Una compagna preziosa per le varie fasi che possono capitare, gravidanza inclusa.

Merito di una ricerca costante e dell’impegno dei tanti maestri che ne hanno forgiato le fondamenta. Un approccio destinato ad ulteriori evoluzioni e a uno sviluppo costante.

In questo approfondimento scopriamo qualcosa di più sullo yoga prenatale, andando ad analizzare cos’è, quali sono gli asana che più fanno bene durante la gravidanza e i benefici.

A cosa serve lo yoga prenatale e quali sono i benefici

Cos’è lo yoga prenatale? Si tratta di una pratica che interessa mente e corpo. I movimenti vengono costantemente abbinati alla respirazione: un aspetto su cui lavorare torna estremamente utile e che, una volta assimilato, permette di avere risorse importanti su cui fare leva durante il parto.

Presenta una combinazione di asana, pranayama e meditazione, utili a favorire il rilassamento, la gestione delle emozioni, a non portare il corpo in una situazione di irrigidimento.

I benefici sono a più livelli, sia per la madre che per il bambino. Una corretta respirazione, infatti, favorisce una migliore ossigenazione del sangue, che può così trasmettere una quantità maggiore di ossigeno al feto, favorendone lo sviluppo.

La sensazione è quella di un’ulteriore pace e serenità, di una migliore forma fisica e mentale, di maggiore lucidità: qualcosa che deriva dalla consapevolezza e conoscenza del proprio corpo e del sé.

Non solo. Un corso di yoga prenatale consente di adottare una postura più corretta durante la vita di tutti i giorni, migliora l’agilità e i movimenti.

Inoltre, aiuta ad alleviare alcuni disturbi che possono rendere più difficile una gravidanza, ovvero stanchezza, gonfiore alle articolazioni, nausea. I muscoli pelvici e quelli della schiena vengono rafforzati, risultando più pronti ad affrontare lo sforzo del parto.

Yoga prenatale: quali asana sono più efficaci?

La formazione degli insegnanti di yoga prenatale è altamente specializzata e vede al centro una conoscenza approfondita della condizione della donna. Il punto di partenza è una pratica personale approfondita della disciplina, che può interessare uno o più stili.

Ogni insegnante ha una sua storia, l’importante è che sia in possesso di certificati che ne attestino la preparazione adeguata per tenere un corso di yoga prenatale, per il quale occorre una percorso dedicato.

Quali sono gli asana su cui ci si concentra nei corsi di yoga prenatale? Ci soffermiamo su tre posizioni alla portata di tutte le mamme:

  • Baddha Konasana, la posizione della farfalla. È molto rilassante e semplice da assumere. La persona si trova a terra con le ginocchia piegate e i piedi che si uniscono. Le mani vanno ad afferrare le caviglie. La concentrazione è al top, così come l’attenzione sulla respirazione.
  • Marjara Kriya, la posizione del gatto. Un asana che permette di ottenere maggiore elasticità e mobilità, soprattutto per la schiena. I movimenti sono semplici ma molto efficaci. Inoltre, se il bimbo nel terzo trimestre fosse in posizione podalica, viene predisposto a fare una sorta di capriola che lo riporta con la testa verso il basso.
  • Vira Vatayanasana, la posizione del cavaliere. Più impegnativa delle precedenti, permette di muovere le gambe ma anche le braccia, favorendo al contempo l’elasticità dell’area del perineo e rinforzando più muscoli in pochi gesti.

Conclusioni sullo yoga prenatale

Lo yoga prenatale è una pratica intensa che presenta molteplici benefici per la donna come per il bambino.

Va praticato con insegnanti qualificati ed esperti, preferibilmente in presenza almeno per una due-volte la settimana, così da avere maggiore sicurezza e trovare gli esercizi più adatti per la singola mamma.

 

 

Riaperture e nuove aperture

Carissimi amici, soci e… futuri praticanti.

La pausa è stata breve:  ci ha consentito di riposare, di rigenerarci, ma anche di raccogliere con gratitudine  i frutti del tempo appena trascorso, e  da li,  lasciar emergere nuove intuizioni ed una maggiore entusiastica  motivazione. Così eccoci qui pronti ed entusiasti ai blocchi di partenza!

Con il nuovo anno sociale desideriamo rinnovare con maggiore forza quello che da sempre è il nostro intento principale: rendere le discipline che proponiamo accessibili a tutti così da promuovere una fonte di benessere e un modo migliore di essere a più persone possibili.

A chi intendiamo rivolgerci?

Vogliamo rivolgerci ai curiosi, agli incerti, ai neofiti, a chi pensa di non avere più l’età o il fisico adatto,  a chi  a fronte di  traumi e criticità necessiti di una pratica di sostegno individuale, ma  soprattutto, a chiunque abbia a cuore il proprio star bene fisico e mentale.

Consideriamo la disciplina Yoga un’ arte e una scienza nata con l’uomo e per l’uomo e riteniamo così doveroso ed un vero privilegio poterla insegnare nel rispetto dell’ antica saggezza dei testi antichi; per questo, il nostro modo di porgere la pratica muove sempre da un’autentica ricerca sulla natura dell’essere, quale strumento di conoscenza e di trasformazione per la pratica stessa ma ancor di più per la vita quotidiana.

L’attitudine che può trasformare la nostra vita

Poiché coltiviamo la convinzione che la differenza  per la nostra vita, sia determinata non solo dalla disciplina scelta,  bensì dall’attitudine e dalla qualità di presenza  che riponiamo in tutte le cose e le attività che svolgiamo, accanto alla pratica dello yoga e all’arte della meditazione trovate altre discipline come il Pilates e la Gyrokinesis svolte con una modalità che abbraccia e condivide queste stesse finalità:

Perché, quando il movimento attento del corpo si allinea con la profondità del respiro ed a questo si allinea il movimento della mente, ritorniamo liberi e totalmente allineati al movimento della vita.  

Questo è l’intento che vede nascere Yoga Time Marilia” la succursale del nostro Centro prossima all’apertura nella zona sud della città.

www.yogatime.sbs –  info@yogatime.sbs – 0586.951914 – 347.5767573

 

Vi aspettiamo con gioia!