Asana di equilibrio nello yoga | Yoga Time Livorno

Asana di equilibrio nello yoga

 

Le asana di equilibrio sono tra le posizioni più esemplificative di questa disciplina antichissima.

Vedono infatti al centro una ricerca dell’equilibrio che è sia fisica che psichica e persino spirituale: aspetti portati avanti di pari passo perché senza concentrazione e stabilità mentale non si può eseguire l’esercizio (e viceversa).

Gli occhi sono collegati all’attività mentale, infatti non è un caso che nella filosofia indiana drishti ovvero l’atto di mantenere lo sguardo fermo in un punto sia la condizione essenziale a mantenere asana di equilibrio.

Scopriamo quindi qualcosa di più sulle asana di equilibrio nello yoga.

 

Perché le posizioni di equilibrio sono importanti nella pratica

Nello yoga le asana di equilibrio risultano importanti specialmente per queste ragioni:

  • aiutano a mantenere una postura salutare;
  • sono di supporto nella prevenzione delle cadute;
  • stimolano la forza negli arti inferiori e nel core;
  • conferiscono stabilità e flessibilità alle articolazioni;
  • aiutano a prevenire rigidità e dolori;
  • incentivano il benessere mentale a vari livelli, ovvero:
    • stimolano la concentrazione;
    • incentivano l’autostima e l’accettazione di sé;
    • creano fiducia e soddisfazione personale.

 

Alcuni asana di equilibrio da conoscere

Prima di vedere più nel dettaglio le principali asana di equilibrio, è importante essere consapevoli che generalmente vengono meglio al mattino e durante l’estate: questi i momenti più favorevoli.

Si possono eseguire anche alla sera, con la consapevolezza che, persino per gli insegnanti più esperti, può venire naturale oscillare/perdere l’equilibrio.

Del resto l’insegnamento più importante di queste posizioni è proprio nell’accettazione: in una presa di consapevolezza che, pur imparando a rimanere saldi, possiamo essere imperfetti e dunque oscillare e cadere (ma fa parte dell’esistenza, dell’ordine naturale delle cose).

I movimenti sono di per sé semplici e si prestano a molteplici livelli di difficoltà.

 

Posizione dell’albero (Vrksasana)

Vrksasana, la posizione dell’albero è certamente, nello yoga, l’asana di equilibrio per antonomasia: quella che meglio incarna il concetto stesso di ricerca di una condizione di stabilità e, al contempo, flessibilità, che poi è la forma più autentica di equilibrio.

L’asana è un omaggio agli alberi: le gambe si radicano a terra forti come le radici, mentre la parte superiore assomiglia più a rami e foglie.

Durante l’esecuzione è facile oscillare, soprattutto se si mantiene la posizione per un tempo prolungato. Si possono approntare vari livelli di difficoltà, a seconda dell’appoggio di una delle gambe e della forma degli arti superiori.

 

Posizione del guerriero III (Virabhadrasana III)

Esistono diverse versioni di Virabhadrasana, ovvero la posizione del Guerriero.

Virabhadrasana 3 è certamente quella che più mette alla prova l’equilibrio della persona, un asana che porta in superficie il conflitto interiore che vive la persona e, di pari passo, la ricerca di quello che potremmo definire come un “centro di gravità permanente”.

Questa posizione non è indicata per quanti soffrono di pressione alta oppure accusano problemi cardiaci. Il consiglio, vista la difficoltà maggiore rispetto alle versioni precedenti, è di eseguirla con un insegnante in presenza, almeno le prime volte.

 

Posizione dell’aquila (Garudasana)

L’ultima asana di equilibrio su cui portiamo la vostra attenzione è Garudasana. Richiede una concentrazione importante nonché un rafforzamento sia degli arti inferiori sia della zona del core.

Ha una caratteristica particolare: sembra più difficile di quanto in realtà non sia, se si pratica con costanza.

Ricorda la forma di un’aquila ed è benefica tanto per i muscoli degli arti inferiori quanto per quelli di spalle e schiena. Come le precedenti, è di grande giovamento per la mente.

Al di là dei benefici fisici le posizioni di equilibrio ci aiutano ad allenare il muscolo della nostra attenzione insegnandoci, a restare ancorati al nostro presente per non perdere neanche un attimo della nostra esistenza.

Infatti, se  lo scopo dello yoga è quello di insegnarci a muovere anche fuori da tappetino, li asana di equilibrio ci insegnano ancora una strategia importante per la nostra vita : tornare e ritornare ancora al centro quando intorno a noi  tutto si muove.